I diari del ranger

Un aspetto fondamentale dell’old school è l’esplorazione e una delle tecniche più interessanti è il Wilderness Dressing, cioè inserire elementi descrittivi nei viaggi di nessuna importanza a livello di trama ma semplicemente d’abbellimento, fornendo la sensazione di un mondo “vivo” e allo stesso tempo spezzando la routine ostacolo-mostro-ostacolo della maggior parte dei sottosistemi che gestiscono i viaggi. Qualcuno di voi si ricorderà un articolo “simile” legato agli avvenimenti di vita quotidiana ma in questo caso mi occuperò nello specifico del mondo selvaggio.

Quali tipi di Wilderness Dressing possiamo trovare?

  • Rovine di antiche civiltà: non parlo del classico dungeon ma resti di mura, statue corrose dal tempo, un maestoso acquedotto, o un altare di un’antica divinità pagana, etc. Questo è ottimo per introdurre elementi di storia dell’ambientazione in maniera graduale, rendendo “utili” le abilità di conoscenza di alcune classi.
  • Rovine varie: le rovine possono essere più prosaicamente quelle di una vecchia fattoria abbandonata o i resti di un carro, legati alla presenza umana senza dover scomodare antiche civiltà.

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  • Altri viaggiatori: potrebbero essere una carovana di mercanti o uno squadrone di cavalleria in perlustrazione. La tabella delle reazioni potrà aiutarci a improvvisare l’incontro.
  • Abitanti del posto: il contadino che saluta mentre sta coltivando il campo o il cacciatore che sta tornando dalla battuta di caccia. Trattati in maniera amichevole potranno fornire informazioni su come affrontare le tappe del vostro viaggio, su creature pericolose presenti in zona o su possibili side quest.
  • Animali del posto. Le creature che abitano un mondo fantasy non devono essere per forza solo mostri pericolosi: può essere anche il cagnolino che accompagna per un tratto il vostro viaggio o un cervo che vi osserva da lontano….
  • Tempo atmosferico. Il tempo atmosferico non è soltanto una possibile complicazione da inserire in un combattimento o in un viaggio ma può servire anche per aiutare a “immergersi” nell’ambientazione. Non serve niente di che: un “oggi è un po nuvoloso” oppure “è una fresca giornata invernale” sarà sufficiente.
  • Meraviglie di un mondo fantasy: D&D dà il meglio quando accetta la sua natura High fantasy. Ho notato che alcuni master tendono a nascondere il naturale sense of wonder dell’high fantasy per cui ti ritrovi la solita taverna, la solita città, la solita foresta, etc, mentre opere come il Signore degli Anelli o Harry Potter non hanno problemi a utilizzare immagini molto evocative.
Leggi anche:  Fuga di mezzogiorno (gli inseguimenti nel gioco di ruolo)

In D&D la magia ha impregnato la natura stessa e può capitare di trovare luoghi unici: cascate dove l’acqua scorre al contrario, rocce che si muovono da sole, una palla di fuoco lanciata eoni prima sospesa a mezz’aria come se fosse in procinto di esplodere, un’immensa foresta illusoria, un tornado permanente,etc. Questo tipo di scena va valutato in base al tipo di ambientazione e andrà utilizzata con parsimonia ma può creare una forte sensazione nei giocatori e le mie due mini ambientazioni:la città costruita sopra il Tarrasque e il mercato delle Fate cercano proprio di rendere questo sense of wonder. In fondo a differenza di Hollywood, il nostro budget per gli effetti speciali è infinito 🙂

Ho utilizzato esempi del mondo naturale ma se ci pensiamo bene, essendo D&D un mondo ad alta magia, l’assenza di costruzioni o luoghi “meravigliosi” sarebbe un controsenso: immaginate cosa potrebbe fare un architetto utilizzando la magia, come potrebbe essere una cattedrale quando i suoi sacerdoti possono compiere giornalmente miracoli.

Utilizzo del Wilderness dressing 

Bisogna ricordarsi che questi incontri a parte le meraviglie non sostituiscono gli incontri “reali”ma sono piccole aggiunte a livello descrittivo: devono essere un “durante la giornata il sentiero attraversa dei campi coltivati e il contadino appoggiato alla zappa vi saluta” e non una descrizione di mezz’ora…. Se poi i giocatori decidono di “giocare di ruolo” con il contadino, allora si puo utilizzare la creazione veloce dei png e la tabella delle reazioni per improvvisare l’incontro, fornendo come “premio” informazioni extra. Va valutato il numero d’incontri del genere in base al gruppo: ci saranno gruppi a cui piacerà “chiacchierare” con il contadino, fregandosi del rallentamento della trama principale e altri dove ci sarà il/i giocatori che sbufferanno perché vogliono passare direttamente all’azione e quindi il numero d’incontri del genere saranno più rari…

Se volete ispirazioni per il Wilderness Dressing, su greyhawkgrognard potete trovare una tabella con 50 possibili esempi.

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4 Comments

  • Articolo utilissimo! Mi ha svegliato da in torpore che mi stava prendendo in qualità di master Old School del mio gruppo. Metto subito in pratica, grazie ancora 🙂

    • Grazie 🙂 Fammi sapere com’è andata 🙂

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