Il dottor Gattosulfuoco-Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la magia vanciana

Per anni ho avuto una pessima opinione della magia di D&D, la cosidetta magia Vanciana1)si usa questo termine perchè ispirata alle opere di Jack Vancecon gli incantesimi che andavano memorizzati la mattina. Trovavo assurda l’idea che il mago “dimenticasse” un incantesimo appena lanciato. Perciò quando usciva un nuovo gdr fantasy, la prima cosa che guardavo era proprio la magia nell’eterna ricerca del “sistema magico perfetto”. Ho provato le evocazioni di Elric, basato su Moorcock oppure Ars magica, probabilmente quello con la magia più “raffinata”, oltre naturalmente a varianti della magia di D&D dai punti magia a classi nuove. Dopo anni però ho compreso che la “famigerata” magia vanciana con i suoi difetti era comunque la più “giocabile”. Inoltre le ultime edizioni come D&d5ed hanno corretto molti dei suoi difetti, riducendo i problemi di bilanciamento. Anche Pathfinder 2 che uscirà nel 2019 punterà a fare altrettanto.

Perciò ritengo più produttivo lavorare sul rendere credibile la magia vanciana invece di stravolgere le regole, fornendo una spiegazione coerente alla sua struttura. In questo mi sono venuti in aiuto il buon Sherlock Holmes e il suo palazzo della memoria, oltre ai mudra di Naruto.

Il palazzo della memoria

Il palazzo della memoria è una tecnica degli antichi oratori greci e romani per memorizzare una grande quantità d’informazioni. Si costruisce mentalmente un palazzo con varie stanze e s’inserisce in ognuna uno specifico ricordo o informazione associandolo a un particolare oggetto o colore o situazione presente nella “stanza”. Per “ricordare” quella specifica informazione mi basterà entrare nel palazzo mentale e andare nella stanza dove ho “lasciato” quella informazione. Potremo memorizzare anche informazioni complesse creando un percorso specifico in cui a ogni stanza corrisponda un elemento della tavola periodica o un opera di Shakespeare.Il dottor gattosulfuoco- Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la magia vanciana 1 In questo modo percorrendo quel percorso potrò ricordarmi tutte le opere di shakespeare in ordine cronologico. Questa tecnica era così fondamentale per un buon oratore da essere rimasto nel linguaggio. Ancora oggi quando vogliamo esporre un argomento spesso utilizziamo termini come in primo luogo, in secondo luogo, etc

Questa tecnica è stata riscoperta negli ultimi anni e per il suo fascino è stato utilizzata spesso nelle serie tv.

La gestualità di Sherlock mi ha ricordato i mudra, gesti simbolici ed esoterici orientali. Questo tipo di gesti è molto presente negli anime e il più famoso fra quelli che li utilizza è certamente Naruto.

La magia Vanciana come Palazzo della memoria del mago

Il dottor gattosulfuoco- Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la magia vanciana 2Un incantesimo arcano richiede l’utilizzo di una specifica combinazione di Mudra con altrettante parole di potere e la visualizzazione di particolari simboli. Non stiamo parlando di poche parole e gesti. Naruto può darvi un idea dell’uso di svariati mudra in pochi secondi. Ogni mattina il mago costruisce quella particolare combinazione di mudra e parole di potere per ogni incantesimo. Così facendo aggancia a livello astrale quell’incantesimo al suo palazzo mentale, incatenandolo come se fosse una creatura vivente. Se nel corso della giornata deciderà di lanciare quell’incantesimo, ripercorrerà mentalmente quel percorso mentale liberandolo. Ogni libro di incantesimi contiene le sequenze corrette rese incomprensibili da appunti ed abbreviazioni. Ci vorrà perciò “lettura del magico” per decifrare un grimorio di un altro mago. I nove livelli degli incantesimi corrispondono a nove differenti palazzi della memoria dove custodire queste combinazioni. Il palazzo del 1°livello sarà una struttura relativamente semplice con combinazioni intuitive mentre i palazzi successivi saranno sempre più complessi e le combinazioni più astratte e filosofiche.

Il palazzo della memoria: altri utilizzi

Questa spiegazione non comporta nessun cambiamento ne delle regole ne dell’ambientazione di D&D. Avere però una base coerente può aiutare ad allargare l’ambientazione e le regole.

Per esempio potrebbero esserci incantesimi che sfruttano il palazzo della memoria per nascondere e/o conservare ricordi. Per recuperare quella informazione un altro mago potrebbe usare Esp penetrando con un suo avatar(e magari quelli degli altri pg per evitare che si annoino) nel palazzo mentale, in stile the Cell2)un film di qualche anno fa, con pessimi attori e una sceneggiatura ridicola ma con  scene oniriche in chiave horror di notevole bellezza

é logico aspettarsi quindi incantesimi di protezione specifici sotto forma di creature o trappole a difesa del palazzo mentale.

In the Cell, l’inconscio esplorato è controllato da un potente demone. Un palazzo mentale potrebbe subire l’attacco di un demone che potrebbe quindi controllare sia i poteri magici che i ricordi di un mago, con ovvie conseguenze.

I palazzi mentali possono essere di qualsiasi tipo, magari un mondo bizzarro stile Alice nel paese delle meraviglie

Zak Sabbath, uno dei più talentuosi autori OSR, ha creato A Red & Pleasant Land, un avventura basata su alice nel paese delle meraviglie che ha vinto numerosi Ennies Award nel 2015 battendo concorrenti ben più conosciuti come D&d e Pathfinder grazie alla qualità del manuale.

In alternativa possiamo immaginare il palazzo mentale in chiave più fantascientifica stile Tron.

Tron è una scelta estetica pessima per la maggior parte delle ambientazioni di D&D ma può essere valida per un Eberron, permettendo di saccheggiare il genere cyberpunk.

In pratica un palazzo mentale è un dungeon in cui sei libero d’inserire qualunque cosa senza i limiti posti dal realismo che limiterebbero le scelte di un dungeon fisico.

Vero nome, vera password?

Possiamo ancora sperimentare con il palazzo della memoria fornendo per esempio una spiegazione al concetto di vero nome, spesso utilizzato nel fantasy. Se il palazzo mentale custodisce memorie e poteri, la forma di difesa più elementare ed efficace sarà l’utilizzo di una password che se non pronunciata attiverà le difese del palazzo mentale in caso d’intrusione.

Conclusioni

Il sistema magico di D&D si occupa quasi esclusivamente di inserire la parte meccanica del suo funzionamento ma nulla vieta di dargli una propria personale interpretazione. Questa personale interpretazione sarà utile per ampliare ed espandere il mondo di gioco.

E voi avete modificato la magia della vostra ambientazione? Cosa avete messo e cosa avete tolto? Ditelo nei commenti e se non l’avete ancora fatto ricordatevi che potete seguire Cronache del gatto sul fuoco mettendo mi piace alla pagina facebook oppure iscrivendovi alla newsletter gratuita.

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Note    [ + ]

1.si usa questo termine perchè ispirata alle opere di Jack Vance
2.un film di qualche anno fa, con pessimi attori e una sceneggiatura ridicola ma con  scene oniriche in chiave horror di notevole bellezza