Recensioni

Recensione di AgonWWII per Musha Shugyo

Disclaimer: l’autore mi ha gentilmente fornito per la recensione il pdf del manuale. È mia abitudine provare un gioco prima di recensirlo, ma non ne ho avuto la possibilità per cui sarà basata esclusivamente sulla lettura. In corsivo, troverete la mia opinione personale sui vari aspetti del gioco.

AgonWWII è un avventura per Musha Shugyo, un gdr italiano nato per emulare i picchiaduro alla Street Fighter che può essere giocato in differenti modalità tipo uno contro uno oppure master e un giocatore con alcune caratteristiche tipiche di un gioco da tavolo, rendendolo utile come tappabuchi nelle serate in cui sia impossibile per X motivi giocare alla campagna classica di D&D o altro.

Il dubbio su Musha Shugyo era che essendo un gdr su “Street Fighter”,1)gli autori hanno lavorato molto per allargare le potenzialità del gioco però il nucleo centrale rimane l’emulazione dei picchiaduro e questo naturalmente influenza l’aspettativa dei giocatori. Se gioco al gdr di Mortal Kombat non mi aspetto il monologo finale di Blade Runner ma solo una scusa per iniziare una serie di combattimentila parte interpretativa potesse essere considerato secondario. L’idea perciò di utilizzarla con un impostazione “più interpretativa” era oggettivamente una scommessa. 

Impaginazione e grafica

Il manuale di 116 pagine è a due colonne su sfondo simil pergamena con varie decorazioni sui bordi. La maggior parte delle illustrazioni sono in bianco e nero tranne quelle dei pg prefatti che sono a colori.

L’impaginazione è molto classica ed efficace. Le illustrazioni sono di qualità alterna: alcune mi sono piaciute molto mentre altre meno. Non posso dare un giudizio sulla qualità della carta perchè ho il pdf.

Ambientazione

Durante la seconda guerra mondiale, da un astronave scendono gli emissari del “popolo”, una misteriosa razza di alieni/elfi che indice un torneo a cui parteciperanno i campioni di ogni nazione in guerra. La nazione vincitrice otterrà il dominio assoluto. Oltre alle varie nazioni belligeranti e il Vaticano parteciperanno anche il campione di una setta oscura che vuole la distruzione totale e un membro del “popolo” stesso.

L’ambientazione come si capisce dalla descrizione è un misto fra Mortal Kombat e Street Fighter in chiave seconda guerra mondiale alternativa. Non è originale però è curata ed essendo un avventura auto conclusiva descrive giustamente solo gli aspetti che entreranno effettivamente in gioco. Sulla scelta della seconda guerra mondiale sono indeciso. Da una parte ne comprendo le potenzialità drammatiche ma dal’altra, è già stato molto utilizzata nei gdr italiani e rischia confronti errati.2)sono consapevole che è un periodo storico che si presta a mille interpretazioni e visioni differenti però il giocatore che ha già giocato a gdr ambientati nel solito periodo tenderà a portarsi dietro come bagaglio, l’esperienza in quei gdr

Regole

Leggi anche:  Recensione 13th age prima parte

Questa è la parte più interessante del manuale. Oltre a regole varie come quella sull’intimidire, spiccano due sotto sistemi in particolare.

  1. ogni campione, ha con se una scorta/team di png che saranno gestiti dagli altri giocatori durante gli eventi, le scene interpretative che si svolgono fra un combattimento e l’altro.
  2. la crescita del pg è legata a una serie di domande morali a cui il pg potrà rispondere in maniera “luminosa” o “oscura”. In base alla scelta il pg otterrà un certo tipo di avanzamento.

Per esempio l’ascesi di Primo, il pugile che combatte per l’Italia fascista3)chiaramente ispirato a Primo Carnera, l’unico pugile italiano ad aver vinto il mondiale dei pesi massimi è questa:

1.  Qual’è il mio vero limite?
2. Vale la pena vincere sempre?
3. Riuscirò a proteggere la mia famiglia?
4.  Il Fascismo è davvero l’unico modo per salvare l’Italia?
5. Perché dovrei continuare a combattere, dopo tutte le mie vittorie?
6.  Il denaro e il successo sono davvero così importanti?
7. Perché i poveri sono costretti a salire sul ring per avere una possibilità?

I png gestiti dagli altri giocatori sono un idea carina, ripresa da alcuni giochi masterless tipo Polaris e permettono a ogni giocatore di non rimanere “fermo” quando un altro giocatore vuole “approfondire” il proprio personaggio con una lunga scena interpretativa. Mi ha colpito tantissimo il sistema di crescita del personaggio che secondo me può essere utilizzata con lievi modifiche in tutte quelle ambientazioni legate al “lato chiaro”/”lato oscuro” stile guerre Stellari o comunque a scelte morali forti stile “Vampiri”. é molto interessante perchè “obbliga” il giocatore a vedere il proprio pg non come un insieme di numeri ma come una persona.

Scenario

Per la sua struttura lo scenario è molto libero, limitandosi a presentare i vari campioni da scegliere ognuno con un background già ben definito, gli antagonisti finali e cenni vari sulla gestione dello scenario. Ci sono numerosi consigli sia a livello di gestione delle singole scene, sia a livello descrittivo come per esempio inserire uno specifico tema musicale per ogni pg con vari suggerimenti.4)stile Rocky per intendersi

Leggi anche:  Recensione 13 True Ways 2° parte

I personaggi pregenerati sono uno degli aspetti interessanti del manuale. A prima vista riprendono i clichè di Street fighter o Mortal Kombat. Per esempio uno dei personaggi è pari pari Honda di Street Fighter però il background è estremamente curato, evitando l’effetto “macchietta”, tipico del genere. La sezione dei consigli è ben fatta e la scelta d’inserire anche aspetti come un preciso tema musicale mostrano una cura artigianale nel senso buono del termine.5)per esempio il tema musicale di Bhairava, l’avversaria finale, legata a un culto demoniaco è questo

Conclusioni

Quando mi è stato proposto di recensire AgonWWII, devo ammettere di essere partito molto prevenuto.”Mortal Kombat nella seconda guerra mondiale” non m’ispirava sinceramente ma invece l’autore ha creato dei personaggi interessanti e la regole sull’ascesi, l’evoluzione dei pg, è un idea nella sua semplicità veramente bella e molto utile per incentivare l’aspetto interpretativo. La regola sui png gestiti dai giocatori è interessante ma probabilmente non adatta a tutti i gruppi però se si volesse sperimentarla, AgonWWII proprio per la sua natura auto conclusiva, può essere una soluzione interessante. 

Ti è piaciuto l'articolo?
Metti mi piace alla nostra pagina!

Seguici su Twitter !

Note    [ + ]

1. gli autori hanno lavorato molto per allargare le potenzialità del gioco però il nucleo centrale rimane l’emulazione dei picchiaduro e questo naturalmente influenza l’aspettativa dei giocatori. Se gioco al gdr di Mortal Kombat non mi aspetto il monologo finale di Blade Runner ma solo una scusa per iniziare una serie di combattimenti
2. sono consapevole che è un periodo storico che si presta a mille interpretazioni e visioni differenti però il giocatore che ha già giocato a gdr ambientati nel solito periodo tenderà a portarsi dietro come bagaglio, l’esperienza in quei gdr
3. chiaramente ispirato a Primo Carnera, l’unico pugile italiano ad aver vinto il mondiale dei pesi massimi
4. stile Rocky per intendersi
5. per esempio il tema musicale di Bhairava, l’avversaria finale, legata a un culto demoniaco è questo