Jack Vance (non solo Tolkien)

Jack Vance è stato certamente uno dei più importanti e influenti autori della letteratura fantasy e SF, grazie soprattutto al ciclo della Terra Morente, ambientato in un lontanissimo futuro dove scienza e magia, retaggi di un antico passato, sono in pratica indistinguibili fra loro. In questo mondo illuminato da un sole morente, si muovono personaggi come Cugel un avventuriero spregiudicato, presuntuoso e vendicativo o Rhialto il meraviglioso, un arcimago donnaiolo, che affronteranno disavventure di ogni genere, salvandosi spesso per il rotto della cuffia, il tutto impreziosito da uno stile ironico e picaresco, arricchito da dialoghi sferzanti e barocchi. Non a caso è stato definito: “La Terra di Mezzo diretta dai fratelli Coen”.laughable-tradgedy

Jack Vance e il gioco di ruolo.

dying-earthL’influenza di jack Vance sul fantasy e in particolare su Dungeons and Dragons1)In questo articolo lo stesso Gary Gigax, uno dei creatori di D&D, spiegava le influenze dei romanzi di Vance sulla genesi e lo sviluppo di D&D e gli rpg in generale, è enorme: non è un caso che il sistema di magia di D&D sia chiamato vanciano proprio perché ispirato alla magia della terra morente 2)in realtà ci sono delle differenze: i veri maghi “vanciani” memorizzano meno incantesimi (Turjan, uno dei più potenti maghi della terra morente può padroneggiarne soltanto quattro, alla volta), molto più potenti (no T,s e sopratutto niente livelli d’incantesimi, se conosci l’incantesimo lo puoi tranquillamente memorizzare) ma anche più pericolosi (fallimenti critici sia a livello d’impostazione “casta e dimentica” sia per incantesimi come raggio prismatico e oggetti magici come la tunica degli occhi e le pietre di Ioun. Addirittura uno dei principali cattivi di D&D, Vecna, non è altro che l’anagramma di Vance3)Bart Carroll e Steve Winter “While Vecna’s first iteration was solely through his eye and hand (all that remained of him after being destroyed in battle), he progressed throughout the editions from arch-lich all the way to god of undeath. But why, it must be asked, did his eye and hand remain? Something of his story, no doubt, owes to the game’s literary influences (not to mention his very name, anagram of Jack Vance. The Eye and Hand of Vecna owe much of their inspiration to Michael Moorcock’s first trilogy of short novels on the eternal hero Corum: The Knight of the Swords, The Queen of the Swords, and The King of the Swords. Corum is the last survivor of his race, a vaguely elf/sidhe-like people who were hunted down and butchered by the humans. Corum himself is captured by humans, whose idea of fun is gouging out his left eye and chopping off his left hand. Corum escapes before they can finish him off and survives with the help of a different (and much kinder) group of humans.. ” .

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Non poteva mancare anche un gdr ufficiale, Dying Earth che si è fatto notare per un interessante sottosistema di regole costruito per premiare i giocatori che utilizzavano il particolare linguaggio dei personaggi della Terra Morente.

Jack Vance in Italia

Nonostante sia uno dei “grandi” della letteratura fantasy, Jack Vance è poco conosciuto in Italia. Recentemente, comunque la Fanucci ha ripubblicato i quattro libri che formano questo ciclo: La terra morente, le avventure di Cugel l’astuto, la saga di Cugel, Rhialto il meraviglioso.

EDIT: Terre Tormentate ha scritto una serie molto interessante di house rules per D&D. le regole sulla magia sono una buon punto di partenza per chi volesse moddare i maghi verso uno stile più Vanciano

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Note    [ + ]

1.In questo articolo lo stesso Gary Gigax, uno dei creatori di D&D, spiegava le influenze dei romanzi di Vance sulla genesi e lo sviluppo di D&D
2.in realtà ci sono delle differenze: i veri maghi “vanciani” memorizzano meno incantesimi (Turjan, uno dei più potenti maghi della terra morente può padroneggiarne soltanto quattro, alla volta), molto più potenti (no T,s e sopratutto niente livelli d’incantesimi, se conosci l’incantesimo lo puoi tranquillamente memorizzare) ma anche più pericolosi (fallimenti critici
3.Bart Carroll e Steve Winter “While Vecna’s first iteration was solely through his eye and hand (all that remained of him after being destroyed in battle), he progressed throughout the editions from arch-lich all the way to god of undeath. But why, it must be asked, did his eye and hand remain? Something of his story, no doubt, owes to the game’s literary influences (not to mention his very name, anagram of Jack Vance. The Eye and Hand of Vecna owe much of their inspiration to Michael Moorcock’s first trilogy of short novels on the eternal hero Corum: The Knight of the Swords, The Queen of the Swords, and The King of the Swords. Corum is the last survivor of his race, a vaguely elf/sidhe-like people who were hunted down and butchered by the humans. Corum himself is captured by humans, whose idea of fun is gouging out his left eye and chopping off his left hand. Corum escapes before they can finish him off and survives with the help of a different (and much kinder) group of humans.. ”

5 Comments

  • Ottimo articolo! Mi ha sempre fatto impazzire la differenza tra la fonte originale, e l’esito che c’è stato in d&d, semplicemente perché la magia di Vance è molto più divertente! (infatti nella nota 2 hai sintetizzato le mie house rules sui maghi)

  • bello! dopo il mio guest post su caponata meccanica su clark ashton smith stavo pensando di scrivere un articolo simile io stesso , mi hai battuto sul tempo
    interessante sarebbe anche un’altro su fritz leiber e i giochi di ruolo (non conosco molto le sue opere di sf ma mi pare siano state importanti per traveller)

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