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L'autore presenta

L’autore presenta: HAWAT, un mondo ostile che a tutti quanti paura fa…..

A Modena Play, ci sarà la possibilità di provare in anteprima Hawat, una nuova ambientazione per Musha Shugyo. Ho chiesto all’autore Andrea Carbone di presentarci il gioco.

H.A.W.A.T. è un acronimo il cui significato resterà oscuro ancora a lungo ed è anche il titolo di un gioco di ruolo cartaceo di prossima pubblicazione da parte del team Acchiappasogni.

Ancora poco è trapelato riguardo il sistema di gioco, se non che sfrutta il motore tecnico di Mushua Shugyo RPG, adattandolo a un survival horror da giocare in squadra, a differenza del primo nel quale è possibile anche la modalità single player.

Fin’ora si è saputo poco riguardo l’ambientazione, se non che fosse un post-apocalittico di stampo futuristico, ma oggi abbiamo messo le mani su un documento hackerato, appartenente a un alto membro dell’HAWAT corporation e ve lo diamo in pasto, consapevoli tuttavia che probabilmente quei bastardi ce lo censureranno.

Dal bollettino ufficiale del 2 Febbraio 2212.

Sono passati dieci anni dall’ultima guerra, quella che è stata definita “la guerra di nessuno”.
Il 10 Dicembre del 2202 alcune esplosioni in diverse parti del globo rilasciarono nubi tossiche che nel giro di pochi mesi coprirono la nostra atmosfera, andando ad agire sul microclima e scatenando una serie di reazioni fisiche negli strati più bassi dell’atmosfera terrestre. Fisiche, ma anche politiche, dato che i governi incolpandosi a vicenda, ingaggiarono una guerra nucleare senza pari che andò solo a concludere la devastazione sul suolo terrestre. Terra e aria non sarebbero mai state più come prima e non ci rimase che rifugiarci nel sottosuolo.H.a.w.a.t, un mondo ostile che a tutti quanti paura fa..... 1

Pensavamo che le cose sarebbero tornate alla normalità nel giro di qualche anno, ma non fu così. Metà delle specie animali si erano estinte, la popolazione mondiale si era ridotta della metà e i pochi superstiti radunati in città sotterranee. Alcune di queste città maestose e tecnologiche, altre poco più che fogne adibite alla mera sopravvivenza. Il resto… non ne parliamo. Altri, molti altri, sono invece rimasti all’esterno. C’è chi lo ha fatto per scelta personale, ma la maggior parte perchè costretta. Non c’era spazio per tutti nel sottosuolo, semplice. Dire che adesso sono incazzati, è poco. Ma ce lo meritiamo, meritiamo il loro odio.

L’economia è crollata, le comunicazioni rese difficoltose, i maggiori capi di stato decaduti a favore di organizzazioni sociali o terroristiche che di volta in volta si avvicendano per fare i propri interessi.

H.a.w.a.t, un mondo ostile che a tutti quanti paura fa.....Mentre nel sottosuolo si cerca di ricominciare da capo, nella terra abbandonata e devastata qualcosa inizia a strisciare fuori dal brodo chimico primordiale creato dall’uomo stesso.
Nuove specie di parassiti si sono evoluti con una rapidità sorprendente, divenendo senzienti e assalendo ogni altra forma di essere vivente per assimilarlo e sfruttarlo per continuare ad accrescersi ed evolversi in nuove e spaventose aberrazioni.
La loro capacità di sopravvivere all’aria aperta gli ha donato un vantaggio nei nostri confronti. Facciamo sempre più fatica a contenere le incursioni e le razzie di tali esseri.

Le risorse nascoste nelle principali città diventano sempre meno accessibili e i tentavi di rifornimento sempre più rischiosi.

Fortunatamente l’alto livello di tecnologia raggiunto dall’uomo fino a questo momento, ha permesso lo sviluppo di nuove armi per contrastare tali esseri e tutte le altre aberrazioni dell’esterno.

Gli ingegneri genetici hanno messo a punto dei corpi ibridi, con tessuti “sintorganici” in grado di sopravvivere all’ambiente esterno.
L’unico loro limite era il cervello, organo non in grado di essere replicato e soggetto a disfunzioni che rendevano tali esseri impossibili da gestire in modo sicuro (si annoverano incidenti raccapriccianti nei primi anni di sperimentazione).

Alcuni individui, soprattutto soldati, sono stati scelti e reclutati per controllare a distanza questi corpi tramite una connessione neurale che gli permette di ottenerne il pieno controllo e quindi compiere missioni là dove i fragili corpi degli uomini non sarebbero riusciti ad arrivare.
Li chiamano Avatar, esseri dotati di forza e resistenza superiori alla norma, generati geneticamente sfruttando tecniche di ricombinazione del DNA umano associato a quello di animali le cui caratteristiche vengono sfruttate a proprio vantaggio, dall’agilità dei felini alla corazza dell’elefante, con pressochè infinite capacità di utilizzo.

H.a.w.a.t, un mondo ostile che a tutti quanti paura fa..... 2Non solo riescono dunque a sopravvivere all’ambiente esterno nocivo per l’uomo, ma diventano in questo modo vere e proprie armi viventi che se unite, per sfruttare le caratteristiche uniche delle razze, possono formare squadre inarrestabili. Grazie a loro abbiamo ripulito molte città, ristabilito il commercio e legami diplomatici, riportando l’ordine là dove era necessario.
Se tutto questo è stato possibile, è stato solo grazie alle forze congiunte degli scienziati e di tutto il personale socio-amministrativo dell’H.A.W.A.T Corporation, l’unica a possedere questa tecnologia, l’unica che in un questo mondo pieno di storture, si è mossa con qualcosa di concreto nel tentativo, sempre più vicino, di far risorgere l’umanità per riportarla all’esterno, là dove era destinata a stare e dove presto tornerà.

Philiph Manoff, comandante forze armate H.A.W.A.T

Ora che ne sapete di più, se siete curiosi di provarlo, sappiate che Andrea Carbone, l’ideatore del progetto, sarà presente al Play di Modena il 2 e 3 Aprile per testarlo insieme al pubblico che potrà scoprire in anteprima le meccaniche di gioco e contribuire attivamente a un loro perfezionamento. Cercate lo stand Acchiappasogni A29 e visitate la pagina ufficiale per saperne di più.

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2 comments on “L’autore presenta: HAWAT, un mondo ostile che a tutti quanti paura fa…..

  1. Anche il manifesto della NERV era pieno di buoni propositi per la salvezza dell’umanità e sappiamo com’è andata a finire…

    Non so come potremmo veramente fidarci dell’HAWAT

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